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UniPinto a Verona

Mercoledì 26 Aprile 2023

Bella giornata di sole quella che ha accolto il gruppo dell’Università Ippolito Pinto di Vittorio Veneto in visita alla città di Verona, alle sue bellezze artistiche, storiche e culturali.

Passando lungo le mura cittadine evocando i luoghi di Giulietta e Romeo, costeggiando il fiume Adige, la città si è presentata nei suoi aspetti migliori: i bellissimi palazzi, i numerosi ponti e colle S. Pietro, primo nucleo abitativo risalente probabilmente al Neolitico e inizio di una storia antica ricca di testimonianze visibili nei monumenti, per le strade e le piazze e perfino nel sottosuolo dove emergono rovine e manufatti delle antiche civiltà come quella romana. 

Ne sono splendide testimonianze l’Arena, l’anfiteatro romano di Verona, che fu costruito nel I secolo d.C. per assistere ai combattimenti dei gladiatori. È il terzo anfiteatro romano per grandezza tra quelli ancora esistenti e viene utilizzato in estate per l’opera, concerti ed eventi. Altra testimonianza il teatro romano, restaurato alla fine dell’800, risalendo le cui gradinate si giunge al Museo Archeologico, situato all’interno del convento dei Gesuati.  Dal quinto piano del Museo si ha una delle più belle viste su città di Verona.

Attraversando piazza Bra, brulicante di turisti e caffè siamo giunti a Piazza delle Erbe: è la piazza più antica di Verona e si trova sopra l’area del Foro Romano, un angolo incantato,  in cui palazzi, torri, statue ed elementi architettonici di varie epoche si sono sovrapposti creando un collage stratificato armonioso, unico e irripetibile. Attraversando l’arco della costa eccoci in Piazza dei Signori, conosciuta anche come Piazza Dante. Nasce nel Medioevo dallo sviluppo dei palazzi scaligeri, i signori di Verona dalla metà del 1200 alla fine del 1330. Alcuni illustri rappresentanti della casata tra cui Cangrande, sono sepolti a pochi metri nelle Arche Scaligere, un monumentale complesso funerario in stile gotico. Poco distante la bellissima basilica medievale di Sant’Anastasia, il cui interno, solenne e maestoso, è decorato con motivi floreali tardo gotici e rinascimentali e conserva opere d’arte di impagabile valore tra cui il famoso e spettacolare affresco di San Giorgio e la Principessa. Opera di Antonio Pisano (detto il Pisanello) e massima espressione del gotico internazionale veronese, è visibile nella Cappella Pellegrini. Eseguito fra il 1433 e il 1438, è il capolavoro dell’artista, che in esso ha evocato un mondo favoloso e cavalleresco, tracciandolo con tratto nitido ed elegante, fulgente di ori, argenti e colori.

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