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Paris Bordon, pittore trevigiano

Mercoledì 16 novembre un gruppo di studenti Unipinto si è recato a Treviso alla scoperta dei luoghi significativi per la vita del pittore Paris BORDON ed in seguito alla mostra a lui dedicata presso il Museo di Santa Caterina.

Paris Bordon (Treviso 1500 – Venezia 1571), allievo di Tiziano, è stato definito Pittore Divino dallo storiografo veneziano Marco Boschini.

Treviso dedica al suo più grande pittore la più ampia monografica mai realizzata finora con opere eccezionali, molte delle quali mai esposte in Italia. Al Museo Santa Caterina fino al 15 gennaio 2023, la mostra riunisce i suoi capolavori provenienti dai più prestigiosi musei del mondo. I soggetti protagonisti spaziano dai sensuali ritratti femminili, alle rappresentazioni mitologiche, passando per le allegorie e le splendide pale d’altare.

La pittura veneziana del cinquecento era dominata dalla figura di Tiziano. Da giovane Bordon non ha potuto fare a meno di confrontarsi coi suoi modelli. Poi, lentamente, ha iniziato ad affrancarsene, fino a trovare una via del tutto personale. Il pittore ha introdotto una nuova visione del colore, non più caldo e tonale, ma prediligendo colori freddi, vitrei, carnagioni madreperlacee, divertendosi a contraffare i tessuti di seta con infinite piegoline cangianti. Un altro elemento di differenziazione col suo maestro riguarda le bellezze femminili di Paris che sono lontanissime dai canoni idealizzati delle «belle» di Tiziano. Quindi, pensare che sia stato solo il migliore allievo di Tiziano è troppo poco e non gli fa giustizia. Questa mostra è un’occasione irripetibile per conoscere l’originale, unico Bordon Pittore Divino.

Mariuccia Da Parè che ha partecipato all’attività culturale così racconta:“La nostra guida Laura Pasin ci ha fatto fare un salto a ritroso nel tempo con la visita agli angoli nascosti della città. Con profonda competenza ci ha spiegato e fatto ammirare la bellezza degli edifici cinquecenteschi ad alcuni dei quali recenti restauri hanno ridato la cromia originale. Percorso pensato “ad hoc” per farci capire quale era l’ambiente sociale e culturale trevigiano del periodo in cui era vissuto il pittore e capire meglio la sua formazione e produzione artistica. Uscire dall’ombra di celebrità come Tiziano e Tintoretto non gli è stato facile, però Paris Bordon riuscì ad affermarsi come pittore manierista e usando con sapienza una tavolozza luminosa e trasparente, donava alle composizioni sacre dolcezza e soavità. Utilizzava colori più vividi e cangianti nei tessuti e nelle atmosfere più sensuali. Nella ritrattistica ha dimostrato la sua particolare capacità di espressione introspettiva. Lungo viaggio nel tempo e nello spazio cinquecentesco, qualche doloretto, ma ci siamo “lustrati” per bene gli occhi.”

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