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Milano – Binario 21

Se all’interno della Stazione Centrale di Milano cercate il “Binario 21”, ora Memoriale della Shoah, non lo trovate. Infatti, esso non corrisponde all’attuale binario 21 della stazione passeggeri ma si trova ad un livello inferiore in corrispondenza dei binari 18 e 19. Bisogna uscire dalla stazione, costeggiare il piazzale, oltrepassare il sottopasso per arrivare davanti ad un anonimo ingresso. Proprio questa posizione nascosta ed al di sotto del manto stradale, ha permesso all’esercito di eseguire nella maniera più discreta possibile i trasporti in loco e le partenze dei treni che trasportavano i deportati. Da qui, tra il 1943 ed il 1945, partirono i treni diretti ad Auschwitz e ad altri campi di concentramento. Nei vagoni destinati al trasporto merci e postali, vennero stipate migliaia di persone perseguitate: erano soprattutto ebrei, ma anche partigiani e dissidenti politici.

All’ingresso, ad accogliere i visitatori c’è una grande scritta che non passa di certo inosservata: INDIFFERENZA. Questa parola è stata scelta con cura e sta a rappresentare il sentimento che, più di ogni altro secondo Liliana Segre, ha fatto patire gli ebrei: l’indifferenza della gente nei confronti di ciò che stava accadendo durante tutto il periodo, non soltanto durante la deportazione. Nell’area dei Binari, oltre ai vagoni merci originali sui quali venivano caricati i prigionieri, il carrello traslatore ed il montavagoni illustrano come funzionava quest’area nascosta dove si formavano i convogli dei treni speciali. Di fronte al montavagoni, si trova il Muro dei Nomi che riporta i nomi di tutte le persone partite da qui. Qualche nome scritto in arancione corrisponde ai pochi sopravvissuti come quello di Liliana Segre. Il Luogo di Riflessione è uno spazio conico dove le vibrazioni del passaggio dei treni al livello superiore ed il buio creano un’atmosfera cupa e pesante che amplifica il turbamento e la commozione.

Il Binario 21 è più di un memoriale. Rappresenta un importante punto di incontro e di conoscenza grazie ad una una ricca biblioteca ed un auditorium dove ospitare incontri, dibattiti, mostre per ricordare le atrocità del passato e, soprattutto, dove creare occasioni di dialogo e di confronto fra le culture perché la barbarie del XX secolo non possa ripetersi.

Giovedì 19 gennaio 2023

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