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l’UniPinto celebra CANOVA

Nasce a Possagno (TV) nel 1757, figlio di uno scalpellino. Dopo l’apprendistato e gli studi a Venezia, si trasferisce a Roma dove vive quasi tutta la sua vita tranne qualche soggiorno nei luoghi natii e numerosi viaggi all’estero. Canova infatti riceve oltre ad importanti incarichi dai pontefici, anche molte richieste da mecenati e case regnanti dell’intera Europa. Realizza ritratti e monumenti funebri per importanti committenti: dagli Asburgo ai Borbone, dalla corte pontificia a Napoleone, sino ad arrivare alla nobiltà italiana, inglese e russa. Grazie agli apprezzamenti di cui gode la sua arte, si occupa anche di relazioni internazionali e gli viene assegnato il compito di recuperare le tante opere d’arte che Napoleone ha portato via dall’Italia durante l’occupazione. Muore a Venezia nel 1822.

Vissuto a cavallo fra Settecento e Ottocento, lo scultore Antonio Canova, come molti suoi contemporanei, reputa i capolavori della scultura greca, con i corpi perfetti degli atleti e le figure bellissime delle dee, il livello più alto mai raggiunto dall’arte. Studia con cura i metodi di lavorazione degli scultori greci, ma non dimentica l’abilità dei più recenti scultori barocchi, come Bernini: essi sanno far apparire il marmo morbido come la carne e la pelle liscia come la seta.Canova ama leggere gli autori greci e latini, come Omero e Ovidio e le sue prime opere importanti sono proprio sculture mitologiche.

Dedalo e Icaro: In quest’opera Canova riesce a fondere con armonia sia il realismo sia il classicismo: il vecchio corpo di Dedalo è reso con molto realismo mentre il corpo del giovane Icaro è bello come quelli che ha tramandato la scultura greca. E’ chiaramente avvertibile sia la speranza di Dedalo di mettere in salvo suo figlio con il suo timore per il possibile fallimento dell’impresa, sia l’affidarsi sereno di Icaro giovane impavido.

Le tre grazie: rappresentano forse la vetta più alta di tutta l’esperienza di Canova. Le tre dee sono rappresentate stanti, abbracciate, ciascuna entra in relazione con le altre ma è anche conclusa in sè. Canova riesce a mostrare tre diversi lati del gruppo: una fanciulla è vista frontalmente, l’altra quasi di spalle, la terza di fianco. Le braccia intrecciate circondano i corpi come un festone decorativo, tutt’uno col drappo. L’attenzione ai particolari si coglie soprattutto nelle acconciature, nel realismo delle figure che sembrano addirittura essere morbide.

Maddalena penitente: Di Maddalene Antonio Canova ne scolpì più di una. La più famosa si trova a Genova e si racconta che fu la statua con la quale il maestro conquistò Parigi. Ma i biografi dello scultore parlavano anche di una Maddalena dipinta, di cui da tempo si erano smarrite le tracce. Oggi, a 200 anni dalla scomparsa del grande scultore neoclassico, il museo Gypsoteca di Possagno, espone il dipinto in dialogo con la scultura della Maddalena penitente conservata presso il Museo, con la quale presenta puntuali analogie stilistiche e iconografiche. Canova infatti meditò in diverse occasioni sul personaggio biblico di Maddalena che viene raffigurata nel suo percorso di ravvedimento, carica di pathos e verità.

Viaggio nella perfezione della forma

La prima gita dell’a.a. 2022-23 si è svolta il 22 settembre. Neanche un minuto è stato sprecato! Infatti, fin dalla partenza da Vittorio Veneto per Possagno, ci siamo immersi nella bellezza delle opere di Canova ospitando sul nostro pullman la prof.ssa Potente, autrice di un bellissimo saggio, che ci ha descritto aspetti poco conosciuti dell’artista e offerto spunti per interpretare le sue opere. A Possagno abbiamo ammirato il tesoro d’arte custodito nella Casa Natale e Gypsoteca. Ci siamo poi recati al Tempio Canoviano: la grandiosa costruzione neoclassica con il colonnato che richiama il Partenone ed il corpo simile al Pantheon, che custodisce la tomba di Canova tra altre opere canoviane e di scuola canoviana. La mostra allestita al Museo Bailo di Treviso è stata la meta conclusiva della nostra giornata tra altre sculture eroiche, qui mostrate sui loro basamenti originali, opere romantiche, ritratti, incisioni, lettere. Un’immersione totale nella bellezza!

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