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Assemblea iscritti

Si svolgerà GIOVEDI’ 25 maggio alle ore 17.00 presso l’Aula Magna della Rotonda, la riunione con il Presidente richiesta dagli iscritti all’UniPinto a seguito delle comunicazioni ricevute a voce o lette sui giornali locali riguardanti il futuro dell’Università.


Questa la lettera del Presidente Domini agli operatori della comunicazione:

L’Università per la Formazione Continua di Vittorio Veneto è   un’associazione culturale apartitica, apolitica, aconfessionale, che non persegue finalità lucrative, è  impegnata sia culturalmente in attività di formazione e iniziative relative a temi diversificati di attualità sia socialmente quale opportunità di incontro e sostegno agli anziani nel territorio, in linea con i principi guida della Costituzione Italiana.

L’Università ha sede e opera a Vittorio Veneto sin dal 1985. È iscritta all’albo delle associazioni e del volontariato da molti anni e finanzia le sue attività autonomamente.

Essa rappresenta un progetto unico sul territorio, volto ad aggregare, formare culturalmente e promuovere la socializzazione tra i suoi associati  nel campo del cosiddetto ACTIVE AGEING.

Contribuisce, inoltre, al progresso e alla diffusione della cultura attraverso un fitto e innovativo programma che tiene conto delle competenze offerte dal territorio, offrendo punti di vista originali sullo sviluppo della società odierna.

Organizza, promuove e partecipa a una diversificata serie di eventi formativi e informativi, pubblici o privati, nell’ambito del core business proprio dell’Università e supporta studenti, ricercatori e appassionati nella formazione, diffusione e crescita delle competenze nei campi dell’ACTIVE AGEING.

Fin dalla sua istituzione ha collaborato con le amministrazioni della città nell’organizzare attività didattiche, di studio, di divulgazione e lezioni aperte alla cittadinanza, dando evidenza di impegno, capacità e disponibilità nel coadiuvare l’amministrazione cittadina quando richiesto in circostanze emergenziali.

Al momento essa coinvolge  circa 200 allievi, 45 insegnanti e 8 volontari nei ruoli organici, sviluppando e promuovendo iniziative didattico-sociali nei campi della cultura. Svolge annualmente 150 ore di lezioni cattedratiche presso l’aula conferenze della biblioteca civica, 8/10 lezioni aperte/conferenze, comprensive dell’inaugurazione/chiusura dell’anno accademico, e 1120 ore di lezione/laboratorio in aula presso la Rotonda di Villa Papadopoli.

A ciò devono essere aggiunte le attività ricreative e aggregative dirette a perseguire fini di pubblico interesse e l’organizzazione di mostre e convegni, volte a promuovere la centralità di Vittorio Veneto sul territorio.

Se questo prezioso contributo fosse valutato in termini monetari, il valore delle attività effettuate raggiungerebbe facilmente i 70.000 €, un costo che nessuna impresa privata potrebbe sostenere in autonomia e che rappresenta un merito indiscusso e fondamentale per la città.

Le attività didattiche – definite dal termine Anno Accademico – iniziano di massima nel mese di ottobre e si concludono nel mese di maggio dell’anno successivo.

Come da statuto, l’Università utilizza  i fondi raccolti per lo svolgimento delle attività previste dal regolamento interno o per fini di natura solidaristica, sociale e civica. Non distribuisce gli utili digestione tra gli associati, non retribuisce alcun insegnante o volontario, al netto dei rimborsi per le spese sostenute.

L’associazione ha dimostrato nel tempo sia una attenta etica professionale sia capacità attrattiva (negli ultimi 6 anni – a meno del periodo devastante del cosiddetto Covid 19 – il numero degli allievi è sempre aumentato rispetto agli anni precedenti). La quantità e la qualità dei servizi resi è sempre risultata migliorata con continuità, soprattutto grazie agli investimenti in tecnologia informatica.

In considerazione del fatto che sono venute meno le condizioni per poter continuare con la stessa determinazione che ci ha sostenuto in passato, il Consiglio Direttivo e l’Assemblea dei Soci dovranno valutare attentamente gli sviluppi futuri. In tale ambito potrebbe essere deciso una pausa di riflessione che possa consentire lo sviluppo di nuovi stimoli e la risoluzione delle precarietà.

È auspicabile che le importanti iniziative intraprese dall’Università in questi anni  possano riprendere con lo stesso impegno e sguardo aperto agli orizzonti lontani

Cordialmente,

Roberto Domini

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